Tutti concordano sul fatto che “liberalizzare” sia necessario a rilanciare la crescita. È però necessario definire con chiarezza cosa si intenda per “liberalizzazione”. Per l’Istituto Bruno Leoni, un mercato è libero quando vi è piena libertà di entrata: dunque, liberalizzare significa rimuovere le barriere all’ingresso.
L’
Indice delle liberalizzazioni – il rapporto annuale che l’IBL pubblica dal 2007 – si propone appunto di identificare, attraverso il confronto tra l’Italia e i paesi europei più economicamente liberi, quali siano e quanto incidano, nei diversi settori dell’economia, le barriere all’ingresso. Ciascuna di queste barriere priva potenziali concorrenti dell’opportunità di offrire i loro prodotti, e impedisce ai consumatori di accedere a un’offerta più plurale e prezzi più convenienti.
In questo rapporto, attraverso una “griglia” di indicatori e sottoindicatori IBL confronta sedici settori dell’economia italiana con gli stessi settori nei paesi più liberalizzati d’Europa. I settori sono: mercato elettrico, mercato del gas naturale, servizi idrici, telecomunicazioni, trasporto ferroviario, trasporto aereo, trasporto pubblico locale, infrastrutture autostradali, servizi postali, televisione, servizi finanziari, ordini professionali, mercato del lavoro, fisco, pubblica amministrazione e mercato dell’arte. Attraverso la valutazione settoriale, IBL elabora infine un indice complessivo di liberalizzazione dell’economia italiana, che intende esprimere una valutazione sintetica sulle opportunità perse a causa dell’eccesso di regolamentazione, tassazione e dell’incertezza del diritto.
Il metodo seguito per l’elaborazione dell’Indice è quello del
benchmarking, ossia del confronto con le eccellenze internazionali attraverso indicatori qualitativi e quantitativi: il risulto, espresso in “percentuale di liberalizzazione” rispetto ai modelli più virtuosi, aiuta a capire intuitivamente qual è lo stato di avanzamento del processo di liberalizzazioni nel singolo settore rispetto al paese
benchmark.
Nella pubblicazione dell’Indice delle liberalizzazioni, lo scopo dell’IBL prescinde dal giudizio di merito sulle liberalizzazioni, per offrire uno strumento di misura di quanto si è fatto. Resta tuttavia evidente che, per l’Istituto il grado di libertà economica di cui gode un paese rappresenta il suo desiderio di crescita e quindi liberalizzare è utile, giusto e importante. Utile, perché offre un’opportunità in più a chi si affaccia al mercato e ai consumatori, giusto, perché è coerente con la protezione della libertà individuale e importante perché implica la ripresa economica per il Paese.
L'Indice delle liberalizzazioni 2011 è
disponibile come eBook.
Le precedenti edizioni dell’Indice delle liberalizzazioni sono liberamente disponibili in PDF (insieme a materiale aggiuntivo) qui di seguito:
Indice delle liberalizzazioni
2007Indice delle liberalizzazioni
2008Indice delle liberalizzazioni
2009Indice delle liberalizzazioni
2010Indice delle liberalizzazioni
2011
Indice delle liberalizzazioni
2012