Siti e interventi, aumentano i critici della legge che regola gli sconti
Non siamo soli a dire NO alla legge Levi
Non c'è pace per la legge che disciplina il prezzo del libro. Dopo le mille firme raccolte dall'Istituto Bruno Leoni e dall'editore di Macerata Liberilibri, s'ingrossa il fronte dei contrari. «La nuova legge che stabilisce il tetto del 15 per cento per gli sconti sui libri risponde a una logica protezionistica ed è in realtà complice dell'immobilismo e della conservazione dello statu quo». E' quanto si legge sul sito doppiozero.com a firma Stefano Chiodi. Per lo storico e critico dell'arte, infatti, non è in questo modo che i "piccoli" riusciranno a difendersi dai grandi gruppi, catene libraie o concentrazioni editoriali. La "bibliodiversità" - si legge nell'articolo - si difende facendo conoscere e circolare i libri e sostenendo la lotta dei piccoli editori e delle librerie indipendenti a favore dei libri di qualità: «Gli editori e i librai sono divorati dai costi di distribuzione e non certo dagli sconti». La legge entrerà in -vigore dal primo settembre. Amazon, che aprirà un centro di distribuzione in Italia, ha annunciato che reagirà «sfruttando questo mese di libertà sugli sconti».

Da La Repubblica, 1 agosto 2011
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